Categoria ‘Narrativa’
Racconti in libertà
Il bambino era seduto a terra, nudo, e giocava con la sabbia della lunga spiaggia bianca.
Jerry sedeva sul molo, ascoltando in cuffia Ray Charles cantare Georgia on my mind.
- Se oggi racconto questa storia è proprio per ciò che……lei avrebbe voluto che io……cioè .che noi………..scusatemi – non riesco a proseguire; le parole mi si fermano tra i denti come lische di pesce, Gianni mi da una pacca sulla spalla, mi abbraccia e si allontana in silenzio, Paolo mi guarda, si sofferma un attimo [...]
A seguito delle “pulci” fatte dal Borgo ho fatto una limatura e pulizia, chi vuole può vedere i miglioramenti (sperem) a seguito degli acuti interventi dei “dissezionatori” borgatari.
E’ tutta questione di stile, sì anche nel compiere particolari azioni… bisogna avere stoffa…
Questa è la versione riveduta e corretta del Matrimonio di Angelica che ha partecipato all’ultimo GiroBorgo. In effetti è una versione quasi completamente nuova…
Resto nascosto anche oggi. Loro passeranno di qui senza vedermi, guarderanno le vetrine soffermandosi sui prezzi, osservando i capi esposti e commentandoli piano tra di loro; poi con passo lento e trascinato proseguiranno il cammino nella via.
…il nostro ambiente virtuale si trovava al sesto livello…
“Seduta sulla sedia, le ginocchia unite sotto la sottoveste leggera che le sfiorava le caviglie e il dorso dei piedi infilati nelle pantofole, continuava a muovere le labbra, lentamente.”
A volte ci incontravamo al parco Ducale.
E intanto si fa sempre più tardi. Mi sciolgo nel crepuscolo come una medusa all’aria.
Camillo nascondeva i morti sotto il tappeto folto della dimenticanza, negando loro la memoria, che troppa angoscia gli metteva ripensare a loro e a sè. Era un ucciderli una seconda volta