Categoria ‘Chiacchierando’
Sulle tracce de La pista di sabbia di Andrea Camilleri
Girovagando per il borgo (le mie sono visite quotidiane, spesso non lascio segni perchè un’atavica pigrizia mi attanaglia) non ho potuto fare a meno di soffermarmi sulle tracce d’amore, sparse qua e la, da Cecil e Saro. Mi spiego meglio. La loro presenza così costante eppure discreta. Il tempo generosamente dedicato alla vita del borgo.I [...]
Mi fa piacere se leggendo una pagina si trae uno spunto per fare qualcosa, anche semplicemente riprendere in mano un vecchio libro, togliere la polvere ed iniziare a sfogliarlo. Il riferimento al “Deserto dei Tartari”, contenuto in una recente pubblicazione in Borgo, mi ha fatto venire voglia di rileggerlo. Questo libro, assieme ad “Un amore” [...]
Dopo aver chiarito l’uso alimentare nel dialetto romano ed i parallelismi tra essere filoni e fare il mollicone passiamo ad illustrare la corrente di pensiero che fa riferimento al mondo animale. Impossibile per una romana tacere su questo tema sarebbe come “tenè un cecio in bocca”, come un segreto de Maria Carzetta, pe’ capisse. Non [...]
qualcosa di estivo I modi di dire romaneschi, quando diventano battute, si contraddistinguono per due elementi fondamentali: 1) fanno riferimento a beni materiali di uso quotidiano e popolare, vedi ad esempio “t’arivorto come un carzino” 2) ne esaltano le caratteristiche spregiative come in “ stai a fa’ er mollicone”
Tutte le simpatie vanno alla Drava, ma io provo più affetto per il Rienza, ragazzo mai cresciuto
Quel che rimane È quella nostalgia che lenta si sfarina e fine fine si deposita, polvere nel cuore. Non ha più una provenienza né un volto a cui rivolgersi, col tempo ha perso i connotati ed un motivo per esistere, eppure è lì, palpabile e odorosa. E forse s’è fatta segatura al pavimento. Sai la [...]
Quando qualcosa non funziona dentro si cercano subito le ragioni fuori . Fa parte della teoria degli opposti. Non è un percorso lineare ma può portare a risultati, se poi si torna indietro e si legge al contrario. Se non si riesce a capire una cosa basta pensarla all’opposto. Se si vede il rovescio è [...]
Questo è un post psico-labile, quindi chi si addentra nella lettura sappia che sono pronta a invocare la semi-infermità con il rischio che me la diano totale. Ma come disse quello, vai a capire chi, chi non risica non rosica. Frase appena un pochino roditrice ma certamente globalizzante visto che i topi ci sono dappertutto. [...]
Non so con esattezza come sia nata la mia passione per gli almanacchi. Ricordo che, fin da quando ero piccola, sfogliandone qualcuno, mi appassionavo ai proverbi, alle previsioni meteorologiche e al mutare delle fasi lunari, tanto da chiedere a mia nonna i lumi sul lavoro nei campi. Almanacco è una parola che deriva dall’arabo Almanack, [...]
Amori
Bislacchi
-Compunti
Dolori
Errabondi-
Venne il tempo di chiudere la porta, antico in ogni dove, l’odore del vino fanciullo regnava. Allora e solo allora si era pronti a sfidare l’inverno, le lunghe sere rampicanti attorno al fusto secco delle domande che intonavo al fuoco d’una grassa gallina. Rosso era il bicchiere fra le mani. Sabbia nei sacchi alla finestra, [...]
Sarà tutto silenzio, con quel respiro ammutolito. Dovrò chiudere il libro
Ieri durante il TgUno delle tredici e trenta, nel mezzo della rubrica condotta da quel pezzo di pane di Mollica, mi ritrovo la presentazione di un libro edito da sellerio. Il libro ruota sull’ipotesi che William Shakespeare fosse un siciliano.