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02 lug
2009
Sguardi
Salvato in   Poesia    da   marina

Sguardi

 

 

Ti narrerò una storia di sguardi incrociati

dentro i vicoli di una città ferita

vissuta da una folla di solitudini

impronte distanti

pause in evoluzione, dove l’istante

si misura dentro un tempo

 che si fa assenza

vuoto come una coppa senza vino

 

                cammino per le strade del centro

a cercare qualcosa che non ho smarrito

ma che mi scrive dentro un piano

 paziente e silenzioso, spingendomi

verso onde che mi tengono sospesa

dentro un’aria nuova ,priva di buchi

 

 

 e negli sguardi leggo quell’infinito

                 che ricompone lo strappo del cielo

                 dove l’occhio gode del colore 
                 senza paure e cedimenti 
                 annullando voli aggrovigliati 
                 contorsioni della mente.

 

 

                 Insieme raccattiamo i cocci

                 uno ad uno

                 sbrogliando fili intricati e sottili

    

noi, ammasso di cellule

vestite di eternità.

 



Commenti:
1 Commento postati in "Sguardi"
Massimo Vaj il 06 agosto 2009 alle 10:39

Quella contorsione che la mente subisce nasce dall’inadeguatezza della la sfera psichica alla visione del bandolo, che è principio dell’esistenza, senza affidarsi all’Intuire superiore, che è conoscenza immediata, la quale solo successivamente degraderà, corrompendosi, nella possibilità di esposizione connaturata alla mente. La realtà è sia semplice, nei suoi principi universali, sia complessa, nelle conseguenze che da quei principi derivano, e alla mente il contorsionismo si confà solo quando è effetto della necessità di spiegare la superficie di quello che Vede, direttamente, attraverso l’Intuizione spirituale. Altrimenti subirà la stretta di un intrecciarsi arzigogolato che la condurrà solo a guardare la propria inadeguatezza alla scoperta dell’Essenza. ;)


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