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So sempre che verrà, anche oggi perché ogni giorno bussa e fa toc-toc
l’ora nera che perennemente mi sfracella oscura: matura come l’ uva bruna al limitare del filare, entra liquida nel cervello a frugare, s’ insinua nella mia clessidra del dolore, però sembra sfrecciare via, gatta capricciosa contro una parete di questo vicolo esistenziale, invece nuovamente m’ assale avida d’ amore pulsa, scandisce, percuote, sfregia profonda nell’abisso personale, sta padrona e suona, scrivendo note sul mio diario una ad una, poi lenta sfuma, si allontana strana dalla prigione quotidiana. Devi essere loggato per inviare un commento. |