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25 ago
2009
L’ora nera
Salvato in   Poesia    da   Massimo Guisso

So sempre che verrà, anche oggi

perché ogni giorno bussa e fa toc-toc

l’ora nera che perennemente mi sfracella oscura:

matura come l’ uva bruna al limitare del filare,

entra liquida nel cervello a frugare,

s’ insinua nella mia clessidra del dolore,

però sembra sfrecciare via, gatta capricciosa

contro una parete di questo vicolo esistenziale,

invece nuovamente m’ assale avida d’ amore

pulsa, scandisce, percuote, sfregia profonda

nell’abisso personale, sta padrona e suona,

scrivendo note sul mio diario una ad una,

poi lenta sfuma, si allontana strana

dalla prigione quotidiana.



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