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Dopo aver letto un testo ho bisogno di un po’ di tempo per metabolizzarlo. Parla di una donna, una modella che viene sfigurata a causa di un incidente ed anche della falsità di una società che non sa più comunicare e che tiene conto solo delle apparenze e della bellezza estetica. La società è quella americana, ma si può riconoscere anche quella europea che si sta avvicinando pericolosamente ad essa. Un libro in cui il termine monsters, volutamente al plurale, si riferisce non solo alla donna sfigurata, ma anche a tutti quelli che la circondano. Ognuno si osserva e vede nel giudizio degli altri la parte di sé che vorrebbe o quella che crede migliore e si intuisce in questa indagine il bisogno di un’auto-percezione perfetta, cogliersi senza questo specchio, senza il tramite dell’altrui occhioparola. Man mano che la lettura prosegue si percepisce meglio che niente è come appare. La narrazione è svolta in prima persona. Parla direttamente la protagonista che scandaglia ogni scena con i sui occhi-telecamera. Gli avvenimenti sembrano essere deposti su di un tavolo da autopsie mentre la sua voce descrive tutti i passaggi della dissezione.
Commenti:
4 Commenti postati in "Invisible Monsters di Chuck Palanhiuk"
amar il 06 maggio 2009 alle 23:45
è uno dei miei autori preferiti, lo trovo inquietante, non ti lascia indifferente,
olandese volante il 07 maggio 2009 alle 12:34
e’ un autore che non conosco. dopo aver letto la tua recensione mi sento in parte incuriosita in parte perplessa… se riesco ad evadere il backlog di letture magari ci provo a leggerlo - se compro un altro libro (senza prima “evadere” quelli che ho gia’ in casa) mio marito ha minacciato di buttarmi fuori
Cecil il 07 maggio 2009 alle 15:45
… e già, Ola,incuriosita e perplessa, continuo ad esserlo anch’io dopo la lettura
Oriano Tresfor il 07 maggio 2009 alle 15:46
“Fight club” non so il libro, ma il film è grandioso Devi essere loggato per inviare un commento. |