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La proposta di scrittura prevedeva che il racconto iniziasse dal seguente Incipit:
“Ecco io adesso non vorrei che questo disagio risvegliato in me dal … ” inoltre era previsto che nel testo apparisse la seguente frase: “… la casa con saggezza sembra abbia approfittato dei tuoi momenti d’euforia per prepararsi a … ” (sia la frase incipit che quella da inserire obbligatoriamente sono tratte dal romanzo “Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino.)era facoltà dell’Autore richiamare in qualche modo, nel suo testo, l’immagine sottostante.
Fuori OndaEcco, io adesso non vorrei che questo disagio, risvegliato in me dal fatto che Lucia è pur sempre tua figlia, mi distogliesse dai miei intenti. Come vedi, per un vezzo un po’ bastardo, ho esordito con le stesse parole già usate nell’altra lettera, quella ufficiale, che ti ho spedito pochi giorni or sono con tanto di francobollo e bacio di sigillo. Questa no, non credo possa arrivarti mai, se non per un disguido. Pensieri che rotolano su un piano inclinato, parole a rischio di essere vere, che sto buttando giù per un bisogno improvviso di chiarezza e di finzione, ammettere emozioni, fingere franchezza, sapendo però bene che tu non avrai modo di leggermi. Ma il disguido, come il fuori-onda di certe trasmissioni che non sai mai quanto involontario, è sempre in agguato, e il mio è ancora più maligno, perchè mentre scrivo sono convinto di parlarti, pur avendo deciso di escluderti a priori dal colloquio. Quando avrò concluso queste righe e ciò che dicono, metterò da parte i fogli con l’intento di archiviarli o di buttarli nel camino, finendo poi col dimenticarmene. Non posso però escludere che un giorno, scambiandoli per altro, li ficcherò in una busta azzurra mettendo il tuo indirizzo. In questo caso il fuori-onda sarà completo. L’ho qui davanti, distesa pancia all’erba, che prende pigramente il sole. Puntellandosi sui gomiti sfoglia il testo di filosofia. Ha saltato scuola ma studia comunque la lezione. Scrupolosa anche in piena trasgressione.
Commenti:
183 Commenti postati in "Fuori Onda - BorgoRacconto"
ocramocra il 05 maggio 2009 alle 08:02
buona giornta a tutti.
Alice Meraviglia il 05 maggio 2009 alle 08:17
Ciarpame senza pudore!:)
Lupa il 05 maggio 2009 alle 08:37
assolutamente devastante nel suo fulgore, nell’incedere sicuro tra poesia ed erotismo.tutto, tutto mi colma d’incanto e d’allegrezza “la successione delle mosse, gli schemi e le schermaglie, il brio e l’azzardo, così simili al nostro farci e disfarci d’amore sulla scacchiera bianca del tuo letto, tu la mia regina, io cavallo e alfiere, pedone sulla pelle”. lo rileggerò molte volte questo racconto, fermandomi e respirando ad ogni passo le tue parole intrise d’un amore infinito per la scrittura. clap clap clap. P.S. ti è sfuggito un “ammiccamenti-ammiccato” ma che importa, miodio, che importa! bacio bacio bacio
Cecil il 05 maggio 2009 alle 08:42
buondì ai presenti e ai futuri passanti.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 08:51
dissento in toto, cecil, sul “coinvolgimento della madre, destinata in questo modo al ruolo di complice-voyeur.”. questo passaggio forse ti è sfuggito “l’allegro orgoglio della stirpe”.
Cecil il 05 maggio 2009 alle 08:53
“in questo lungo anno ho osservato tua figlia crescere come il contadino guarda l’erba verso maggio” una frase di grande effetto, anche senza l’esplicitazione successiva.lascia quello sguardo indugiare sulle intenzioni e allungarsi sulle future azioni.
Cecil il 05 maggio 2009 alle 08:58
non mi riferivo alle intenzioni della madre. non è chiaro se il suo gesto fosse dettato da un sentimento spontaneo ed innocente di orgoglio. o dal desiderio di coinvolgere anche la figlia. lo rileggerò. ma mi riferivo al desiderio dell’uomo che si instaurasse questa complicità.
Cecil il 05 maggio 2009 alle 09:00
la frase:
LaSerenissima il 05 maggio 2009 alle 09:06
Ringrazio Cecil, perchè il suo - soprattutto a seguito della lettura oggi- è davvero un complimento. Purtroppo quest’incanto non appartiene alla mia penna. Mi fermo a guardarlo ancora un po’ prima di dirne. E’ magnifico.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 09:10
io l’ho inteso come una grande passione che tracima.”Voglio ripercorrere il tuo corpo sopra il suo, emozionarmi alle uguaglianze attese e alle differenze imprevedibili, scoprire come fossi tu prima di averti conosciuta.”. ti è mai capitato di amare così tanto un uomo d’aver desiderato che si duplicasse tra le tue braccia? qui, la/nella fantasia sembra realizzarsi
ocramocra il 05 maggio 2009 alle 09:23
Rileggendo s’è fatta più viva l’impressione che l’uomo vesta, come dire, i panni di un “vampiro” … c’è cattiveria nel cercare di ferire la donna che con tanta gioia e spensieratezza, quella che non era certo della nonna, s’era data e si sta dando a lui, in quell’ambiente solare e naturale, con il sole, le piante e una casa fresca ed accogliente. Pare quasi che aver cercato amore fra le braccia della madre fosse solo per ferire la “vedova nera”, per ucciderla un po’. E la figlia … guardarla come un contadino guarda l’erba di maggio significa volerla falciare, così come il contadino intende fare. Quindi non è amore … è cattiveria. Gioca a scacchi sul letto con la regina, ma il gioco degli scacchi è violenza strategica e fredda, non è certo amore! Insomma non c’è amore, ma un malcelato gioco al massacro descritto con la sottile ironia del serial killer: vi ricordate la scena finale del “il silenzio degli innocenti”, quando lui si complimenta con jodie foster e poi le dice “devo avere un caro amico a cena” e mette giù il telefono, allontanandosi con movenza quasi scherzosa dietro la sua vittima? … ecco, qui abbiamo un serial killer di femmine (non donne, ma femmine … l’alter ego del maschio) prima la nonna, poi la madre ed infine la figlia.
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 09:29
un rapido saluto per dire che sarò presente solo più tardi. nel racconto mi sono infilato in un passaggio stretto dove è facile cadere nel non voluto, immoralità, tradimento, perfidia ecc. La soggettiva è prettamente maschile, quasi candida nella sua..immoralità. a dopo, borgo
Lupa il 05 maggio 2009 alle 09:40
ocra, per essere precisi Hannibal pronuncia questa frase “ho un vecchio amico per cena” che è ben diverso dall’affermare “devo avere un caro amico a cena”. parli di cattiveria, di assenza d’amore da parte del protagonista. mah, non so che dirti,tutto è possibile. certo che mi pare davvero strano che io mi sia rincoglinita così tanto d’aver travisato completamente il senso di questo racconto. sarà che leggendolo mi è tornata alla mente il passaggio di una poesia “ti duplichi/ nello specchio della mia immaginazione/beccheggiando tra le dune/del più profondo desiderio”. ho interpretato male? attendo lumi dall’Adg
ocramocra il 05 maggio 2009 alle 09:51
Grazie, in effetti hannibal dice proprio come ricordi tu.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 09:53
comunque Adg, per non minare la credibilità delle tue parole, credo sia il caso che io non insista troppo nel sostenere a spada tratta il tuo racconto. non vorrei mai procurarti un danno, per reazione.
ocramocra il 05 maggio 2009 alle 10:43
E poi, da gran bastardo, dice che l’incipit è lo stesso di un’altra lettera dove, certamente, parla della figlia … ma cosa avrà detto, visto che le parole sono pur sempre ambigue?
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 12:12
bongiur a tu le mond. Ho letto, ma devo rileggere perche’ c’ho l’occhio ancora troppo cisposo… Dunque, una replica di Lolita, si direbbe, niente di nuovo sotto il sole. Ho anche dato una sbirciata ai commenti e sono completamente d’accordo con ocramocra: lui che da contadino aspetta il momento di imbracciare la falce, lei che non sorride… Ci vedo anche un notevole senso di colpa/necessita’ di giustificarsi con la madre (senno’ perche’ la lettera?) che sono molto poco maschili. E amore, no, anch’io non ne vedo, vedo solo un uomo che cerca di darci/si da bere che desidera la giovane poiche’ ci vede la madre anziche’ ammettere di desiderarla IN QUANTO giovane..
LaSerenissima il 05 maggio 2009 alle 12:21
A me quest’uomo non appare affatto ‘bastardo’ come si dipinge, mi appare sempicemente uomo, con tutte le disavventure del caso. E’ cauto e delicato quando parla di Lucia, quasi la sfiora con le parole per non recare offesa, nè a lei, nè al ricordo della madre. Diventa spettatore ammirato di ogni curva, di ogni respiro. Plaudo alla sapienza con cui l’adg ha amalgamato eros, poesia e un tema difficile come questa staffetta d’amore, tra un principio che non esiste ormai e un presente giovane e a tratti distante.
LaSerenissima il 05 maggio 2009 alle 12:26
Ma scusa ocram…io tutta questa ‘cattiveria’ davvero non la scorgo. A me sembra un uomo innamorato , ancora stupito per la percezione di questa pienezza che si replica, si sdoppia, si estende; mi appare pieno di sensi di colpa e tenero nella sua fragilità di uomo. Credo abbia amato tutte le donne di quella casa, vedova compresa e la casa stessa: tutta la prima parte sembra costruita attorno alla ‘frase panino’ e non viceversa. Piuttosto è Lucia che mi sembra fredda e contorta. In ciò rivedo i tratti comportamentali salienti che la tamaro traccia per il personaggio della madre in Và dove ti porta il cuore, la madre morta nell’incidente per intenderci.
ocramocra il 05 maggio 2009 alle 12:37
A me pare evidente, invece … che senso avrebbe se no informare la madre che si preferisce la figlia? … c’era un proverbio che individuava questa tendenza maschile, ma non lo ricordo. E perché la figlia non sorride?
LaSerenissima il 05 maggio 2009 alle 12:40
Dov’è scritto che la ‘preferisce’?
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 12:52
la lettura di lupa e di Las è ciò che intendevo trasmettere scrivendo. mi rendo conto che il protagonista sia biasimevole da un punto di vista strettamente morale e che la donna possa essere mal giudicata, ma si tratta di una passione non sopita tra i due che l’uomo vorrebbe estendere alla figlia. il brano vorrebbe essere l’eslpicitazione delle “cose che non si possono dire” e per questo non le oggettivo ma le lascio all’interpretazione del protagonista (non sappiamo quanto la mamma fosse “invitante” con quel gesto e se la figlia effettivamente ci starà)
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 13:07
Buongiorno.
baribal il 05 maggio 2009 alle 13:17
Oggi avevo mille cose da fare, ed ero incerto se trovare un momento per venire a leggere il racconto.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 13:33
grazie, Adg, a quanto pare sembra che i miei sensori funzionino a meraviglia. e ringrazio te e dio, che non sia giunta ancora l’ora per me del disincanto. P.S. non ho trovato per nulla biasimevole il tuo personaggio ma bensì scevro d’pocrisia e colmo di consapevolezza e d’amore.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 13:37
e oggi mi piace un casino star seduta accanto a Las,a leggere con gli stessi occhi.
LaSerenissima il 05 maggio 2009 alle 13:41
Vivaddio Lù, che esiste ogni tanto un Michele in cui potere inciampare e dolcemente ferirsi.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 13:47
Las, Michele si nasconde dentro ognuno di noi, se si ha il coraggio di riconoscerlo. o no?
LaSerenissima il 05 maggio 2009 alle 13:52
C’è un profondo disagio a scoprirsi fragili. E l’amore rende fragili, nudi, esposti. Il più delle volte è l’assoluta mancanza di confini, limiti, obiettivi che spaventa…perchè i sentimenti veri sono così incontrollabili e potenti che edificano e abbattono, colmano e svuotano. Michele che chiede quasi scusa per tutto quel che sente crescergli dentro è quanto di più vero possa mostrare d’essere un uomo.
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 13:57
Lu, non è questione di amare qualcuno al punto di desiderare che “si moltiplici fra le tue braccia”.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 13:58
e poi la chiusa, quel “senza sorrisi” di Lucia, che non concede nessuna possibilità al lettore di fraintendimento. la consapevolezza che lei non capirebbe ciò che lui prova, l’amore per la madre che per vuoto o desiderio si trasferisce a lei
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 14:03
a me piace talmente tanto la mia clubman che ogni volta che ne vedo un’altra, anche dello stesso colore, sbavo.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 14:03
perdonami, PE, ma io questa figlia Lolita non ce l’ho vista proprio. lei è distante, leggera e leggiadra ma senza malizia. lui a me pare un uomo che desidera ancora la madre di Lucia, che l’ama ancora talmente tanto, che forse la sua mancanza lo porta a trasferire sulla figlia le sue attenzioni.anch’io h letto come te il racconto, e come te, con attenzione, e non ci ho trovato una sola frase in cui ho avuto la malevola sensazione di forzare oltre il limite consentito di decenza
amar il 05 maggio 2009 alle 14:03
sei troppo un signorino ben educato, per me, personaggio, va bene scoparsi le adolescenti figlie o meno di buona donna, quello si aspettano, ma farlo con tutte queste moine estetizzanti ricami e richiami alla bella scrittura, ti fanno diventare un prodotto erotico di raffinatezza eccessiva, un signorino di troppe belle maniere, per i miei gusti, cmq buona scopata,
LaSerenissima il 05 maggio 2009 alle 14:05
virgola
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 14:06
Lu, dimmi dove senti “la mancanza” della madre di Lucia…
Lupa il 05 maggio 2009 alle 14:08
oh, PE, sarà che non ho figlie femmine. ma credo che questo non potrebbe assolutamente influire nella lettura di quanto scritto e letto. ti ricordi di quel racconto di ml, credo proprio scritto qui sul borgo di qualche anno fa, in cui desrisse un’adolescente DAVVERO Lolita insopportabile ai miei occhi, e in cui il doc spergiurava di non averla dipinto così? ecco, per me quella era una stronzetta, qui è un’altra cosa, un’altra storia.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 14:11
PE, nella frase che ho sottolineato nel primo commento. e quell’” oltre il limite” non era riferito a te, bensì alla scrittura che non eccede, non svariona, non dice rana per dire fava
Lupa il 05 maggio 2009 alle 14:13
e per condividere il commento di amar, oggi avrei bisogno, di leggere attraverso le parole quella bastardaggine di fondo, che non leggo, quel cinismo dei sensi che non trovo
Lupa il 05 maggio 2009 alle 14:16
poi, se vogliamo dire che gli uomini sono dei gran figli di puttana, diciamolo.leggendo questo racconto, io però non mi sento di dirlo.
LaSerenissima il 05 maggio 2009 alle 14:19
infatti Michele non lo è…non lo è a tal punto che ho difficoltà a ritenerlo appartenente al genere maschile.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 14:21
mi pare inutile sottolineare che qui si sta parlando di quanto è stato scritto, delle parole che si sono lette. poi a pelle ognuno ha il sacrosanto diritto di pensarla/ sentirla come meglio crede
LaSerenissima il 05 maggio 2009 alle 14:24
Rileggendo…qual è il disguido di cui parla l’adg…?
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 14:29
…pem pem pem…
Lupa il 05 maggio 2009 alle 14:31
e poi PE, a proposito di mancanza. mi rendo conto che quel dire di lui ““Lucia, mostrami il neo.” può apparire di una stronzaggine inaudita, ma io l’ho inteso come il volersi disperatamente ricordare della madre. vabbuò ,tanto lo so, tu rimarrai sulle tua sponda io sulla mia e non potrò offrirti una birra. vorrà dire che ci telefoneremo
LaSerenissima il 05 maggio 2009 alle 14:36
“Quando il sole avrà finito di dorare la sua pelle”…la chiave. Michele è un uomo che attende in silenzio. E accetta un volto che non può sorridergli.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 14:37
ahahah, ola, sento che stai per sclerare.comunque in parte mi trovi d’accordo. questa tornata, esclusi 4 racconti (a mio sindacalissimo giudizio) ha prodotto molto fumo negli occhi
ocramocra il 05 maggio 2009 alle 14:41
Ma scusatemi, di che amore stiamo parlando? … fatta la premessa che il racconto m’è piaciuto, che lo trovo filante e lascia correre l’immaginazione (che da sola vale tutta come considerazione positiva), io lo trovo crudelmente (o crudamente) maschile. Lui vuole, desidera carne fresca … quella che non ha conosciuto nelle carni della madre. Ed è bastata la fuggevole immagine d’un seno acerbo a scatenarla. Lui ha il suo corpo che guizza al sole, che si fa guardare e, quando è caldo, si alzerà per prenderlo, senza sorrisi.
LaSerenissima il 05 maggio 2009 alle 14:53
Vorrei soffermarmi sulla perfetta aderenza ad ogni requisito richiesto. Oltre la frase-intermezzo, perfettamente inserita al punto tale da non sembrare nemmeno inserita ma frase-madre da cui prende forma il resto.
LaSerenissima il 05 maggio 2009 alle 15:01
Nulla in questo racconto è lasciato al caso. Tutto fa parte di un disegno preciso che tiene conto di ogni particolare, una coscienza narrativa attenta e incline alla poesia. Davvero non trovo una sola cosa che non mi piaccia.
gricio il 05 maggio 2009 alle 15:14
Bravo adg. Scritto in maniera ineccepibile, paletti e panini rispettati alla perfezione, persino la vista sul quadro. Bravissimo. La storia, beh, è una di quelle che pescano un po’ nel torbido dell’animo umano, e non solo quello maschile direi. Forse un poco stride la figura della donna di Michele, quando mostra il seno di Lucia; nel senso che una cresciuta alla “corte” della Vedovanera (con la stessa ancora in vita presumo) non mi pare verosimile possa compiere un gesto di così eclatante leggerezza nei confronti di una figlia adolescente. Dico ciò pensando al carattere non ancora delineato di Lucia, che potrebbe benissimo averne sofferto come da un trauma e giungere quindi all’oggi dove sappiamo (crediamo di sapere) già che si concederà al protagonista. E’ contorto eh?
LaSerenissima il 05 maggio 2009 alle 15:25
Io credo che la Vedova sia morta da tempo: lo si intuisce nel tempo della narrazione e infine è palesato nella frase “E hai continuato a imprimere alle stanze un ritmo vorticoso dopo la sua morte.”
gricio il 05 maggio 2009 alle 15:30
“”La “VedovaNera”, come in paese chiamavano tua mamma, è un ricordo ancora vivo in certe stanze, la riconosco (PRESENTE) con fastidio nell’inalterata austerità della cucina, nelle pattine d’obbligo all’ingresso, obbligo da cui solo da poco vengo (PRESENTE) esentato, e persino nel dorso odoroso di libri che solo quelli in pelle avevano diritto d’asilo in biblioteca.”" Ok, era/è morta. Ma se è morta la VN, allora è sua figlia a mantenere alcuni “vizi” (vedi sopra) della vecchia; ma nel contempo agisce anche all’opposto (arieggiando, coltivando fiori, piante, ballerine e nani) e denudando il seno alla figlia. Correct?
Cecil il 05 maggio 2009 alle 15:31
L’autore dice che è una storia d’amore e ciò chiude il discorso sulle sue intenzioni. e non dico che di amore non si parli, sicuramente è o è stato amore tra lui e la donna, ma a questo si aggiunge o subentra la passione per Lucia come sentimento assoluto inesorabile che invischia:
Cecil il 05 maggio 2009 alle 15:44
nel primo commento parlavo di complicità della madre, la complicità non è necessario che sia intenzionale o realmente effettuata, ma il fatto che michele abbia pensato di scriverle per raccontarle crea questa sensazione. una complicità che può restare solamente nella testa dell’uomo, ma sufficiente e rendere eccitante il gioco di sguardi e trepidazioni tra prato e piscina, gioco che in realtà viene giocato in tre, due presenti ed una in effigie
mendez il 05 maggio 2009 alle 15:46
Saluti a tutti! Mi permetto un attimo di silenzio per gli applausi…
ettore.bilbo il 05 maggio 2009 alle 15:58
buondì borgo… ho letto e riletto e ancora non son riuscito a farmelo piacere. ma c’ho provato adg, ti giuro che c’ho provato ma proprio non mi riesce… tutta la prima parte è noiosissima, sembra scritta solo per far vedere che l’autore è bravo, personalmente la taglierei con decisione. nella seconda invece l’economia degli avvenimenti mi pare più equilibrata ma ammorbidirei lo stile. cercherei di renderlo più diretto e più franco, cambierei il registro semantico, evitando espressioni inutilmente complesse come: Fino a quel giorno di cui, immagino, tu non conservi traccia Giocavamo a scacchi sul terrazzo. Le belle partite tra di noi, la successione delle mosse, gli schemi e le schermaglie, il brio e l’azzardo, così simili al nostro farci e disfarci d’amore sulla scacchiera bianca del tuo letto, tu la mia regina, io cavallo e alfiere, pedone sulla pelle le abbassi lo scollo del vestito di maglina e accogli nel palmo della mano il seno destro come fosse una piccola colomba eccetera eccetera eccetera… è un racconto con la evve moscia questo adg… scritto bene, ma così antipatico!!! ovviamente questa è solo la mia impressione. bai bai Ettore
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 16:07
per ettore: ovviamente.
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 16:18
“Las, Michele si nasconde dentro ognuno di noi, se si ha il coraggio di riconoscerlo. o no?” Ecco questa frase di lu è secondo me la giusta chiave di lettura. non è una narrazione obbiettiva ma la visione soggettiva di michele, che lascia affiorare pulsioni inconfessabili verso lucia, forzandole in tutta sincerità (forse ingannando se stesso) in una visione di amore totale che non escluda anzi coinvolga la madre (e attribuendo a madre e figlia delle intenzioni che probabilmente hanno) a cui la lettera, che forse sarà spedita (fuori onda del titolo ha questo significato d’incertezza), è rivolta
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 16:29
grazie di averlo precisato adg,
ettore.bilbo il 05 maggio 2009 alle 16:51
ehi, il racconto è scritto con la puzza sotto il naso, mica vuol dire che l’autore ce l’abbia
massimolegnani il 05 maggio 2009 alle 17:46
occorre leggere con gli occhi e la mente del protagonista. diversamente, se appena ne sto al di fuori, percepisco tutta la follia di quest’uomo, solo un folle può convincersi che una madre amante gli abbia con quel gesto di diventare l’amante della figlia e solo un folle può attribuire alla figlia la volontà di starci solo perchè un mattino si presenta a casa sua per bigiare scuola. Per non parlare dei risvolti morali, che quando leggo un racconto mi interessano poco ma che qui saltano all’occhio se si fa una lettura “obbiettiva” e non di immedesimazione. questo è il difetto maggiore del brano che lo stesso adg ha ammesso quando dice che si è infilato in un passaggio stretto. Comunque io credo al protagonista, al suo candore erotico, alla sua attrazione per lucia e alla sincerità del suo amore per la madre vorrebbe in qualche modo partecipe, non fisicamente, ma nel condividere il suo comportamento. ml
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 17:48
PE, difficile ora chiederti una rilettura alla luce di quanto ti ho detto, vero?
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 17:50
Per Gricio: la nonna è morta da tempo, ai primi tempi della relazione. i passi che citi tu stanno a dire che lui ne ritrova la presenza in quelle stanze che conservano ancora la sua impronta austera.
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 17:54
A Cecil vorrei dire che il protagonista non vede la madre come complice-voyeur, ma partecipe morale (inteso come virtuale) delle sue scelte, e consapevole di che cosa lui veda e cerchi nella figlia, oltre all’ovvia attrazione per la giovinezza.
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 18:02
Per Ocra: no, non mi sembra un “vampiro” il protagonista, semmai ha un candore disarmante nella sua convinzione di totale armonia d’intenti tra tutti e tre gli attori di questa commedia. Il male che fa (se dovesse spedire la lettera o comunque rivelare alla sua donna le proprie pulsioni sotterranee) alla sua amante non è per cattiveria ma per eccesso di candore. Qualcuno sostiene che i maggiori misfatti li compiono i buoni!
gricio il 05 maggio 2009 alle 18:04
adg l’avevo chiaramente capito che sono passaggi che stanno a significare il ritrovare la nonna ecc ecc. Solo credo che l’impiego di tempi al presente possa trarre in inganno.
gricio il 05 maggio 2009 alle 18:06
ma questo chi è, il michele del 18° cammello????
ocramocra il 05 maggio 2009 alle 18:24
Il protagonista non è un vampiro, però è un bastardo (lo ammette egli stesso) e lo conferma con l’intenzione (non si sa mai) di spedire veramente questo “fuori onda” così da farlo divenire tale fino in fondo. Il candore disarmante, se vogliamo concederglielo, è pari alla dabbenaggine tipica di un uomo bello per nulla.
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 18:27
infatti, gricio: lui, il protagonista continua a frequentare quella casa e certe stanze sono rimaste inalterate e lì vi ritrova ORA la nonna, e le pattine in un giorno recente la sua donna gli avrà detto “eddai non stare a usare le pattine”
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 18:27
Adg, non cambia poi molto se lo rileggo o meno, non credo che tu abbia scritto questo racconto per fare una campagna elettorale pro o contro Michele, che per me rimane un uomo che ha scritto due lettere perchè ha qualcosa che può dire, e dell’altro che non può dire, o rimanda di far sapere a quando sarà certo di venir compreso e non frainteso. ma l’uomo è sempre lui, uno solo, e se usa questo stile puzzone
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 18:27
gricio potrebbe anche essere il medesimo michele
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 18:30
no, non è che devi credergli tu, PE, “devi” trovare credibile la scrittura e il personaggio
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 18:37
al contrario io, come adg, devo credere a quel che dice il mio protagonista perchè lo faccio portavoce di tutti quei pensieri inconfessabili della cui bellezza io credo
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 18:39
ritorno sul luogo del delitto…
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 18:43
ocra è un rebus senza soluzione perchè non sappiamo la reazione di lucia e ancor meno quella di sua madre. Ma, ripeto, a preme la visione soggettiva di michele che è convinto di ritrovare la madre nella figlia, entrambe consenzienti
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 18:47
ciao ola. certo lo puoi leggere anche così, attraverso i risultati anzichè le intenzioni. come ho detto prima i maggiori danni li fanni gli ingenui o i buoni. E sì è un refuso quel battezzatA
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 18:49
Adg, mi sembrava chiarissimo che alla scrittura ci credevo, è coerentissima al personaggio che un po’ se la canta e un po’ la vorrebbe suonare(ci piaccia o no il personaggio) per questo mi sono stupita che bilbo, un “addetto ai lavori”, trovasse noioso e nauseante questo discorrere di Michele, mai violento o coercizzante e quindi poco accettabile (da parte della madre di lucia), ma assolutamente convinto, al punto da sperare ( o sapere già) di essere convincente (qualsiasi sia il suo vero intento).
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 18:56
comunque, al di la’ del fatto che e’ ben scritto (ma onestamente, devo dire che raramente ho visto qualcosa di malscritto ultimamente nel borgo) la bellezza e la forza di questo racconto stanno, secondo me, nel fatto che tratteggia in modo cosi’ mirabile e credibile la “follia” di quest’uomo tanto da farmici cascare e farmi incazzare col personaggio… che e’ assurdo, se ci pensi. Perche’ non e’ con l’Adg che ho “battibaccato” finora, ma con la sua creatura…
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 18:57
sìsì, PE, il “devi” virgolettato non voleva dire che tu non l’avessi fatto, al contrario era riconoscimento di quel che dicevi
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 18:59
grazie ola. ragazzi vado. spero di tornare a sera per un saluto
Lupa il 05 maggio 2009 alle 20:51
usti, bilbobaibai, “il racconto è scritto bene certo, ma con una puzza sotto al naso da farmi venire la nausea dopo qualche riga.” accanto a te mi sento mariagoretti. se penso che per molto ho meno ho fatto la fine del gabbiano Jonathan Livingston (saròà che non mi piacciono le facine?). fantastico! “una volta ogni tanto mi autocommisero, tutte le altre la mia anima è ricolma degli eventi dei cieli”.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 20:57
ma chi ha parlato di scrittura gotica? me lo sono sognato? e se no, ‘ndò stà il gotico?
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 21:05
gotico…mboh? sara’ la lucia agghindata gotica? te la vedi? conciata da emo, col neo sulla tetta… a piangere fasciata in un bikini nero a bordo piscina?
Lupa il 05 maggio 2009 alle 21:08
ola, mi hai capito al volo. che a quello pensavo. a emo………ahahahah eppure qualcuno ha commentato dicendo che trattasi di scrittura gotica (e che ora mi va insieme la vista). mah!
Lupa il 05 maggio 2009 alle 21:09
e la pelle bianca come il latte, la testa che ciondola tra il dire e il non fare, la noia, bonjour tristesse……..
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 21:20
che se invece era una punk aveva un neon sulla tetta, e magari più sotto era agghindata da osteria nr. 20, e gracchiava “te lo do io l’orgoglio di stirpe, pezzodistrunz”
Lupa il 05 maggio 2009 alle 21:23
no no la punk è superata, al massimo una punkabbestia. ma ora vanno gli emo……..che non hanno nulla a che vedere col sangue, almeno ne avessero! emo, come negazione dell’emo-zione.
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 21:25
trovato! mendez delle 15.46 ha citato il gotico… ma dove l’ha visto?
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 21:27
cavi vagazzi sono di nuovo tva voi
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 21:28
…usti!!! fate finta di niente… c’e’ l’Adg
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 21:30
vagazze, vagazzacce, non sgualcitemi la lucia
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 21:32
Lu, una emo boccolosa, che va in motorino e si mette al sole?
Lupa il 05 maggio 2009 alle 21:35
ah, ecco, mendez………forse è il caso che tu riprenda qualche buona lettura gotica, che qui di gotico ghè na gota! e tu, Adg, non te la tivave troppo….ecchediamine!
Lupa il 05 maggio 2009 alle 21:37
PE, per me Michele manco l’ha scritta quella lettera. è tutto frutto della sua fantasia…….
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 21:38
ecco, il michelino è l’esatto opposto del silvietto furbetto
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 21:41
Lu, vabbè che oggi sei il presidente del comitato per la beatificazione di michelino, però se dice che ha scritto ha scritto. ecchediamine, vuoi vedere che io sono un lettore di sx e mi invento le cose?
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 21:43
no PE, e’ una parrucca… la lucia, sotto, c’ha un caschetto nero lissio lissio, si e’ messa il fattore 40 per non abbronzarsi e ammazzera’ il papino col casco, non appena lui si fa sotto (per avere l’alibi della legittima difesa)
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 21:48
Lu, immagina di intercettare questa frase “Ora la vostra somiglianza è un eccitante, una cometa da seguire.”, potresti interpretarla semplicemente come “la vosta somiglianza mi emoziona”?. col cavolo.
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 21:49
il papino, ehehheheheh
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 21:50
ciao adg, non ti avevo visto!
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 21:53
“Riconosco l’arco, la medesima “virgola” che disegna la tua schiena.” questa frase (parole dette appena prima) è l’emozione
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 21:54
..l’indizio! La virgola, e’ amar!!
Lupa il 05 maggio 2009 alle 21:55
okkei, okkei, PE, ammetto che quel mi eccita è una buccia di banana alla quale non ho prestato attenzione perchè accecata dalla bellezza, dalla poesia, dalla musicalità delle parole. ma se l’Adg, promette solennemente di cambiare 2/3 parole/banane riesci a sederti con me sulla sponda? almeno per oggi…..dai!
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 21:59
sì sì, adg, per carità…solo che a me pare che questo tipo di emozione possa somigliare a “Una goccia di saliva lo colpì, scientifica e balistica, precisa ma indefinita, nella zona esatta fra la mente ed il glande.”
Lupa il 05 maggio 2009 alle 21:59
la medesima virgola che disegna la tua schiena…….tropppppppo gotico, Adg! eheheh skerzo a meMI piace, da morire…….la virgola
ocramocra il 05 maggio 2009 alle 22:00
si si … scherzate pure. mapperoamemipareche qui ci sia il solito conflitto: maschio vs femmina. E non so chi vince per davvero in mezzo a sto massacro.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 22:01
ola, ma non avevi detto che lo splatter non ti aggrada? mazzateoh, mi stai diventando una sadica sessuale…….sputata
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 22:01
Lu, ma io sono sulla tua stessa sponda, solo che sotto al culo ho nascosto un kalasnikov, che non si sa mai, tengo famiglia femmina, io.
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 22:02
PE è una mia impressione o col passare delle ore ti sta sempre più sul culo sto michele, insomma che lo vedi sempre più bastardo?
Lupa il 05 maggio 2009 alle 22:02
figa la frase del glande! di chi è, PE?,
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 22:03
ocra, da dove ti viene cotanta certezza sul “solito conflitto”?
Lupa il 05 maggio 2009 alle 22:05
sotto la gonna ti donerebbe, di più….
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 22:06
no adg, te lo ripeto, io lo vedo convinto. e non è un reato, no?
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 22:07
ho sfoggiato una citazione dottissima, Lu
Lupa il 05 maggio 2009 alle 22:07
ecco, appunto, ocra.unisex.
gricio il 05 maggio 2009 alle 22:09
ciao figliole bocchesante
Lupa il 05 maggio 2009 alle 22:09
dai, non farmi andare su gulp a cercarla. ma è tua? nooooooooooooo sììììììììììì ma possibile che io non la ricordi? no dai, è Allen?
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 22:10
non è un reato e non è una risposta
gricio il 05 maggio 2009 alle 22:10
ma tu pensa, con bruce willis in tv, l’arsenal contro il manchester, con ballarò e Bondi il POeta in studio ……e sto qua sul borgo.ma sun propria un pirla !!
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 22:11
allen for friends, sì.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 22:12
no, non è possibile, fosse tua la ricorderei, nel caso lo fosse sei autorizzata a picchiarmi. comunque vorresti essere così magnanima da considerare a mia difesa l’attenuante d’aver ricordato le battute di Amleto atto terzo?
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 22:13
… ma che tv c’hai gricio? io ogni volta che l’accendo mi farei saltare col tritolo in segno di protesta… e poi noi siam piu’ simpatiche
ocramocra il 05 maggio 2009 alle 22:13
e quali altri conflitti si possono definire “soliti”? io ti blandisco ché mi si permetta di leccarti il menisco, tu mi blandisci perchè mi rimbabisci … e da sempre è così!
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 22:14
oh, adg, non mi sta più sul culo di quanto mi stava stamattina. è una risposta?
gricio il 05 maggio 2009 alle 22:16
si questo è vero lola in quanto a simpatia; però a battere Bondi ci vuole proprio pochino eh….
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 22:17
Lu, ritieniti picchiata per.
mendez il 05 maggio 2009 alle 22:20
Lupa va bene segnalare una svista ma non andarci troppo pesante eheheh…cmq grazie per avermi fatto notare la cantonata che ho preso scrivendo “gotico”. Il fatto è che non mi veniva la parola adatta…forse è “barocco”. ah sì ecco, credo sia questo che intendevo dire. Mi rendo conto che sono due cose ben distinte e mi scuso per la figuraccia =)
ocramocra il 05 maggio 2009 alle 22:23
è una tisana alla cannabis sativa con fogliette di menta e mirtilli selvatici del madagascar … mi pare che mi faccia bene perchè mi sento bene.
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 22:24
ecchella’.. ocra e passa ’sta canna, su
Lupa il 05 maggio 2009 alle 22:25
pardon, mendez, se cerchi qualcosa di pesante rivolgiti a bilbo, che oggi è in forma splendida, se non addirittura invidiabile. io ho solo chiesto dove e in quale passaggio il racconto ti ha ricordato la scrittura gotica, che io non ho riconosciuto.
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 22:25
ciao mendez gotico o barocco il senso del tuo commento l’avevo inteso, nessuna figuraccia (qui ne scriviamo e diciamo ben di peggio)
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 22:26
Poi non ci sta proprio per niente di chiamarla Lolita, questa Lucia, che Lolita lo aveva tirato a matto l’Humbert Humpert (che è un nome da pirla, infatti)
Lupa il 05 maggio 2009 alle 22:26
com’è che a me le piantine di cannabis sul terrazzo non crescono?
mendez il 05 maggio 2009 alle 22:29
Hai ragione Lupa…errore mio.
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 22:31
prova con la cannatris, Lu, quella regge lo smogsottolinate
gricio il 05 maggio 2009 alle 22:31
sapete una cosa? Rileggendolo mi sono accorto che della prima lettera scritta dal protagonista non me ne frega una cippa. Di questa (quella scritta che leggiamo) si parla, non di ciò che potrebbe essere stato scritto nell’altra.
Lupa il 05 maggio 2009 alle 22:31
nessun errore, mendez, solo per chiarirci meglio le idee, per comprendere. tutto ok
Lupa il 05 maggio 2009 alle 22:35
gricio, ma dove la leggivedi la lucia che puttaneggia con Michele? perchè è andata a far sega (bigiare, insomma) dall’ex xompagno della mamma, sperando di esser in qualche modo compresa, spalleggiata? lei non fa un gesto, un solo sorriso per intortarlo. se ne sta per i cavoli suoi a bordo piscina, leggendo un libro.
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 22:35
no, gricio, della lucia non si puo’ dir nulla. E’ lui che la “legge” provocante ma a me lei pare proprio neutra, che poi credo sia proprio il punto dell’Adg… il protagonista che “si fa” il film. Adg, correggimi se sbaglio
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 22:36
Perchè, Gricio? Che ha fatto Lucia? E’ passato un anno, probabilmente manco si ricorda di quell’episodio e non spatacca la gomma ciucciata sulla pagina; se fosse andata a casa di michele il giorno dopo potrei osare di pensare che ci è andata a stuzzicarlo.
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 22:37
Adg…ma perchè Lu lo chiama ex-compagno????????????
ocramocra il 05 maggio 2009 alle 22:37
e la madre? … usa la figlia per scostare la foglia che nasconde la voglia … e lo frega. Ché lui crede di essere lui a fare blackedekker e invece è lei che glieladà in mezzo ai fiori, alle foglie di ficus anche nel bagno e con tutta quella cannabis in terrazza dove si gioca a scacchi, e chi perde paga pegno. mi pare logico no?
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 22:37
complimenti lu e ola mi avete risparmiato una risposta, stavo per scrivere le stesse cose
gricio il 05 maggio 2009 alle 22:38
si si, è un film autoprodotto/interpretato dal protagonista. Ma da esterno mi concedete di pensare timidamente che Lucia, con tutti i posti in cui poteva andare a bigiare, ritiene valdio solo quello in cui mette mostra di sè al tipo. Lo so, non devo immedesimarmi, certo; ma se per un momento solo lo faccio e mi trasferisdco nella testa/glande di quel tipo un pensierino mi potrebbe venire. O no?
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 22:38
ocra, piantala di fumare che ti viene la parlata biascicata
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 22:39
giusto PE, non è ex, lu
gricio il 05 maggio 2009 alle 22:42
Io non credo sia ex compagno. (In questo lungo anno ho osservato tua figlia cescere ecc.) segno che Lucia potrebbe benissimo ricordarsi dell’episodio. Badate, non ho scritto che E’ una puttanella, ma che con un comportamento così potrebbe dare adito a pensarlo.
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 22:42
gricio, io quando bigiavo(e succedeva spesso…) avrei fatto carte false per una casa con piscina… sai che me ne fregava di chi era! e invece mi accontentavo dello sgabuzzino delle scope dei bidelli (compiacenti, miracoli della scuola italiana)
Lupa il 05 maggio 2009 alle 22:43
perchè Lucia ha bussato alla SUA porta , di Michele. lui dunque non abita più lì, a casa con loro, altrimenti perchè diavolo Lucia andrebbe a rifugiarsi da lui? e poi, aspetta che c’è un altro passaggio all’inizio in cui si comprende che Michele prima faceva parte della casa-femmina, mentre ora non lo è più. ma cavolo, mi si chiudono gli occhi e non so se ce la faccio a rileggerlo e a stare qui con voi. mi sa che vi auguro la buona notte, signore, e signori
gricio il 05 maggio 2009 alle 22:43
E poi se fosse ex sai che gliene fregherebbe di farsi (all’inizio) dei problemi di disagio perchè “in fondo è sempre tua figlia”??
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 22:44
già gricio, è quello che forse pensa anche michele, ma di qui a poter dire noi che lucia abbia atteggiamenti equivoci..
Lupa il 05 maggio 2009 alle 22:45
azz, Adg, se sto ancora qui ti distruggo il racconto, mi sa. comunque se non è ex, non dovevi scrivere “ha bussato alla MIA porta”. è fuorviante. grazie per la compagnia a todos!
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 22:45
grì, “mostra di sè” a una ragazzina in costume ci riporta dritti dritti nell’ottocento a baciarebanchi.
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 22:45
lu, ma non hanno mai vissuto insieme. lui visitava quella casa
mendez il 05 maggio 2009 alle 22:46
OK Lupa…Cmq se notate la parte in cui dice: “No, conto di stare qui tutta la mattina, studiare un po’, dormicchiare e magari fare una nuotata.” Non aggiunge “se mi lasci” o “se non ti disturbo”. Mentre preparo un caffè lei si chiude in bagno per infilarsi il costume. La raggiungo sul prato con il bricco e due tazzine.(liberamente tagliato e riadattato)…io vedo un uomo-zerbino pronto a tutto per una compagnia femminile; mi chiedo cosa facesse per la madre. Ma vedo anche una Lucia viziata che tratta il protagonista come fosse Ambrogio il maggiordomo. Diciamo che si sono trovati!
Autore del giorno il 05 maggio 2009 alle 22:46
buonanotte gente, grazie della compagnia
gricio il 05 maggio 2009 alle 22:49
adg, ho scritto solo che: “”non devo immedesimarmi, certo; ma se per un momento solo lo faccio e mi trasferisco nella testa/glande di quel tipo un pensierino mi potrebbe venire. o no?”"
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 22:50
Lu, ma da dove ti viene l’idea che “stare insieme” significa “abitare insieme”? boh.
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 22:57
..processo indiziario… gricio, mi metto le mani nei capelli per non mettertele addosso… che’ qui senno’ ci tocca arrestare mezza rimini e riccione! vabbe’va, vado a nanna anch’io, che e’ meglio. A domani boyz & girlz
gricio il 05 maggio 2009 alle 23:00
oH vabbè, sembra che io abbia detto di averla vista tacchi alti in tangeNziale, mentre non è così.
olandese volante il 05 maggio 2009 alle 23:03
gricio ti perdono perche’ in fondo mi sei simpatico. ‘Notteee
ocramocra il 05 maggio 2009 alle 23:03
appunto mendez … io ho detto che michele è l’uomo geranio della mamma che dopo un pò se ne stufa, e allora butta in campo anche la figlia, che impari anche lei a trattare un maschio tenendolo per le p..le. E sopratutto facendo credere a lui che comanda.
gricio il 05 maggio 2009 alle 23:05
lola sai dove lo devi mettere il tuo perdono…..???Che hai capito…. a nanna
mendez il 05 maggio 2009 alle 23:07
SìSì ocra, è chiaro! In effetti a me pare che lui creda di avere il controllo, e magari per certi versi ce l’ha, per ora. vado, saluti a tutti! notte!
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 23:15
scusate, mi era andato a puttanelle il pc
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 23:26
e per finire in bellezza mò c’è una puntata di vespa a vespa dal titolo “adesso parlo io”.
gricio il 05 maggio 2009 alle 23:28
Pe, se pensi che io sia uno di quelli che “aveva la minigonna quindi è colpa sua se l’hanno violentata” ti sbagli di grossisssssssssimo. Invece di invocare l’inquisizione prova a rilegere le mie osservazioni e cerca di farlo dal punto di vista mio (lettore che prova ad immedesimarsi); possono essere ragioni contestabili, ci mancherebbe altro, possono essere non condivisibili, ma credo che almeno la plausibilità (che ho motivato) non possa essere messa in discussione.
PE for friends il 05 maggio 2009 alle 23:31
non è più semplice che tu ti rilegga il racconto, grì?
ocramocra il 05 maggio 2009 alle 23:33
ho finito la tisana … buonanotte!
gricio il 05 maggio 2009 alle 23:55
PE proprio perché l’ho riletto ho notato che nei commenti di Lucia si parlava poco o niente. E l’unica reazione che ho avuto alle mie osservazioni è che sono “antico” o se vogliamo attualizzare “maschilista”. Nulla invece sul merito di quanto ho argomentato. Bene, mi basta così; tu hai puntato metà del tuo primo commento sulla famosa prima lettera (che per quanto mi riguarda poteva essere anche l’elenco della spesa da fare alla coop). Belle argomentazioni, intriganti se vuoi. Ma sono interpretazioni di cose non scritte, solo immaginate da te. Potrò io pensare che il futuro di Lucia, visti i precedenti (fatti motivati i miei, non immaginazione), possa essere non propriamente retto. Senza per questo sentirmi velatamente accusare di inquisizione??
PE for friends il 06 maggio 2009 alle 00:53
a parte il fatto che io ho letto un incipit per quello che era, e ho argomentato su quello, prendendomi le scuse dell’Adg sul fraintendimento da lui causato, mi spieghi perchè io debba commentare una Lucia se per me Lucia non ha nulla per cui dover essere commentata o giudicata? se tu chiami “fatti” ascrivibili a Lucia una malizia che vedi in sua madre , e che l’Adg nega scrivendolo chiaramente, affibbiandole una tara genetica o un disagio adolescenziale (visti i precedenti… )chiamando “segnali” qualcosa di indecifrabile per me, nelle parole scritte, beh, io non cito affatto velatamente l’inquisizione, ma la dico con sofferta ironia.
gricio il 06 maggio 2009 alle 01:12
Non sono fatti “ascrivibili” (di cui abbia colpa) Lucia, casomai ne è vittima.
Oriano Tresfor il 06 maggio 2009 alle 07:16
delizioso, nulla da aggiungere.
PE for friends il 06 maggio 2009 alle 09:38
Grì, hai mai sentito dire che la bellezza sta negli occhi di chi guarda? bene, vale anche il contrario.
gricio il 06 maggio 2009 alle 09:54
Liberissima di dissociarti finchè ti pare. Potrò altresì io pensare diversamente e segnalare il perchè la vedo così ?
PE for friends il 06 maggio 2009 alle 10:01
ah Grì, per inciso, io invece talvolta “aveva la minigonna quindi è colpa sua se l’hanno violentata” lo penso, certamente in senso metaforico.
PE for friends il 06 maggio 2009 alle 10:04
Ma tu pensa a quel che ti pare, Gricio, solo che se invece di dire “questo Michele ha certamente interpretato a modo suo la vita di lucia” dici” sulla strada della puttanellinaggine vogliamo mettercela appena un pelino o no?” io ti rispondo NO, io no.
gricio il 06 maggio 2009 alle 10:06
io si. Ahinoi.
Lupa il 06 maggio 2009 alle 10:10
ma che fate? litigate chiusi nel ripostiglio delle scope?
PE for friends il 06 maggio 2009 alle 10:28
stai confermando che tu pensi in questo modo di lucia, e non dici che Michele potrebbe averlo pensato, quindi. ambè. esempi non ne faccio, inventarmene uno mi costa fatica e citare qualcuno di conosciuto o famoso, sulla base di una mia sensazione mi sembrerebbe estremamente scorretto.
gricio il 06 maggio 2009 alle 10:51
ok, pe, prendo atto che non leggi quanto ho scritto più e più volte (”"Casomai non fosse chiaro ribadisco di essere d’accordo con l’interpretazione che tutto accade nella testolina di lui…” e ancor prima “si si, è un film autoprodotto/interpretato dal protagonista” ed ancora “non devo immedesimarmi, certo; ma se per un momento solo lo faccio e mi trasferisco nella testa/glande di quel tipo un pensierino mi potrebbe venire. o no?””.
PE for friends il 06 maggio 2009 alle 11:33
gricio, cacchio, se alla fine dici “io sì, ahinoi” parli per te o per michele? Devi essere loggato per inviare un commento. |