|
« Post precedente in questa categoria | Post successivo in questa categoria »
Esplodo …
e schizzo sprizzo zampillo fra le tue mani lenti violenti nivei candidi piccoli fiotti che scemano in fioco fluido fluire lento estasiato esaltato da spinta cardiaca
fiera abbagliata dai fari cado nell’intimo vitreo fascino di occhi che forte a fondo scavano in me e tremo all’estremo in totale abbandono alla schiavitù
il silenzio si rompe del mio ansare convulso
come perle cadono a terra dalla collana strappata così secondi rimbalzano tintinnano spargendosi ovunque inseguendo gli attimi che segnano l’animo che legano il fiato che spaccano l’ansia che creano il danno che cerco nel palmo della tua mano
e cado in ginocchio e scivola il capo sulla tua spalla e si chiudono gli occhi e brucia l’incenso del mio pentimento che disperde vergogna nel vento
è un attimo, ma vorrei non volerti mai più
la pulsione è finita cessata estinta il ronzio s’è fermato interrotto smorzato
abbandono ogni cosa di me sul tappeto ai tuoi piedi di fronte a te
Pulisci la mano fra i miei capelli
io mi raccolgo un feto che piange per un dolore che punge male che spacca la pelle rimane la carne ma è brace che brucia
Fievoli passi ora distanti segnati dai tacchi la porta si chiude
rimane un istante il profumo di te
il seme del piccolo dolce ingannevole istante si posa sul morbido umido fertile panno che coltiva l’inganno che fiorirà che creerà la menzogna che ingoierà la vergogna e tornerò sulla gogna aspettando te soltanto te ancora una volta però l’ultima volta però soltanto una volta
ti prego
ancora una volta soltanto te
Commenti:
1 Commento postati in "CICLO PERVERSO"
ocramocra il 06 giugno 2009 alle 15:29
pare di essere la famosa particella di sodio … qui tutto rimbomba, i locali sono vuoti e c’è uno strato sottile di polvere sui tavoli e sulle cassepanche. Devi essere loggato per inviare un commento. |