Autore 'Cecil'
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Ora di nuovo al nulla è consegnato
il seme tuo divelto dalla terra
il bulbo senza foglia né radice
il verde dello sboccio rinnegato
Prima che venga resa la giacenza
contemplami le imperfezioni
la siccità degli occhi edificata
la creta che si crepa nel costato.
Stiamo in allerta
sul brivido di una parentesi d’attesa
e ciò che arriva è un segno minimo
solo un rumore basso nel frastuono,
La confusione, la folla, i rumori gli mettevano ansia. Giorgio doveva nascondersi in qualche modo ed io cercavo di evitare che scomparisse del tutto.
Mi accorgevo sempre di quando nella sua testa incominciava a girare la bobina di quel vecchio film. Il frastuono delle stoviglie che s’infrangevano sui muri, l’accozzaglia dei cocci, lo stridere dei vetri [...]
perché l’amore è sempre gesto muto
è lama che recide le incertezze
è rogo di una vertebra d’orgoglio
La sveglia sta trillando molesta e monotona, vorrei starmene un altro po’ in compagnia solo di me. Ma il sipario già scorre e mi sento chiamare per lo spettacolo.
Sono l’attrice principale, almeno credevo di essere stata ingaggiata per impersonare questo ruolo, mi era stato detto che sarei stata la regina, in realtà non è così, [...]
il verso della cincia non mi spiega
lo schianto silenzioso della neve
Insieme si va in questo autunno
si va per questua di briciole e d’amore
Per questo nuovo cambio d’abito
ho foglie d’un verde troppo tenue
inapparente
Domani andremo ancora le tele delle palpebre a spiegare
nell’azzurro che abbaglierà come una nuova sosta
Resta,
voglio segnarmi, madre,
appunto di memoria del tuo viso
sul mio taccuino dei persempre
Due figure che si sentono inadeguate nell’ambiente in cui vivono e che nascondono la loro vera natura dietro un paravento di apparenze.
ed io m’abbello della piccolezza
d’un pendente sonaglino
a farmi frivola risposta di voce
ché non mi perda
in queste imprevisioni…
Erano le ventiquattro del ventinove Dicembre, faceva freddo.
Beppe, detto Il Picchio per via di quel naso a punta che si ritrovava in mezzo alla faccia, lo vidi per la prima volta quando alla polizia arrivò la soffiata che al parco stava succedendo qualcosa di grosso.
Io arrivai che tutto era già successo. Passai sotto la striscia [...]