La vecchia ha già le pupille aperte sul Paradiso, o su un altro Inferno, chissà.
Il mio corpo accettava solo sogni, e viveva di un paradiso tutto suo, negando l’inferno della vita normale.
Oggi mi va di segnalare – a chi ancora non lo conosce- un sito divertente da aggiungere ai preferiti. Il sito è www.anobii.com , ed è una sfiziosissima libreria virtuale dove condividere con recensioni o semplici stellette le proprie passioni o idiosincrasie sui libri. Ci si iscrive (io mi sono loggata col mio nick di [...]
Ci sono libri che ti capitano fra le mani al momento giusto, come inaspettati manuali di sopravvivenza regalati dal caso o dalla curiosità.
Non ti dirò di un cocente abbandono
di un addio consumato in vuota attesa
di silenzi singhiozzati nel frastuono operoso
di tacchi consumati, di orecchini spaiati
…
Folgorato da un’idea, ne rimase ucciso. Non c’era abituato.
Il fastidioso pigolio del cicalino mi precipita da un gentile sogno ovattato a una realtà sgradevole come un incubo. Peccato, la guardia era stata finora insperatamente tranquilla, così tranquilla da farmi abbracciare Morfeo con grande trasporto. “Sono l’internista di guardia “ biascico nel telefono soffocando a stento uno sbadiglio, e non dico nemmeno il mio [...]
Un racconto di mio figlio, che gradirebbe critiche spietate…
Una volta l’avrei definito democristiano, oggi veltroniano, anche se in realtà Veltroni non lo conosco (se lo conosci lo eviti e se non lo conosci lo voti? non credo). Il fatto è che Veltroni non riesco ad odiarlo per quella sua faccia buona e perché ama il cinema. Dovrei decidermi, per acquisire una minima consapevolezza [...]
Racconto harmony scritto per San Valentino
Beatriz Rodrigues da Silva è troppo colorata per questo biancore, troppo vistosamente allegra in mezzo ai sofferenti, troppo florida fra i cachettici…
E’ iniziata così: mi sono montata la testa. All’ennesima sollecitazione di un amico compiacente – Ma cosa aspetti a pubblicare?- sono stata colta da delirio megalomanico. E se avessero ragione loro? Se per pura pigrizia stessi privando il mondo del mio genio creativo? Così ho preso a scartabellare nel faldone della mia immensa produzione letteraria [...]
“Ha detto che lascia la moglie.” “Sai bene che non lo farà.”
Forse l’ aveva perduto per troppa avidità. Si erano conosciuti un mattino e consumati alla sera, condividendo un’intimità repentina e poco appassionata. Ma i suoi gesti e le sue parole le erano penetrati sotto la pelle, come un bisogno appagato più profondo e insospettabile. E subito l’aveva presa la nostalgia di una seduzione lenta, antica. [...]
La mia adolescenza è stata funestata dalla mancanza assoluta delle tette. Quando guardavo sconsolata quelle patetiche protuberanze che a malapena sollevavano il tessuto di maglie e vestiti, mia madre mi diceva, per confortarmi: “Vedrai, vedrai, quando avrai un bambino ti cresceranno…” Aveva ragione, ma allora la prospettiva di una gravidanza mi pareva assai remota, e [...]