Dove finiscono i punti di domanda Sguardi La notte consegna il sonno al mattino
Del mattino conosco il battito
Infiltrazioni strane recano danno alla porta dell’udito E’ il momento della resa Ci rimetteremo mai in piedi
La porta era quasi sempre aperta E’ il momento della resa un ripassare d’immagini e passi sulle mani morse dal gelo
Nessuno ci apre le porte del senso Non è più l’attesa E’ un vivere senza volersi Vagare dentro i vicoli delle ipotesi in pieno giorno, con la lucerna accesa, dove si stendono lenzuola profumate di bucato ma ingrigite da un parlare stranito
Prime sere d’autunno leggono sulle dita vissuti ingialliti Quel cromosoma in più ti ha disegnato occhi obliqui e un cuore fragile ma nulla ha tolto alla dolcezza dello sguardo né alla voglia di sorridere mentre lanci le matite contro un destino che non ti sei scelto. |