In America c’è stato un tizio, un nero, che è stato tirato fuori dalla cella della morte dopo diciassette anni. L’esame del DNA ha dimostrato che non c’entrava nulla con l’omicidio di cui era stato accusato. Sono notizie che aprono il cuore alla speranza: vuol dire che, anche se in ritardo, alle volte la giustizia [...]
La vita è una cosa strana. Così strana che a volte diventa buffa. Con lei così magra e che non ha mai fame e lui così grosso e perennemente affamato. A vederli assieme sembrano Stanlio e Olio. Proprio una buffa coppia. Da riderci dietro. Poi però lei muore di fame e lui, dopo il funerale, [...]
“Ti va di leggere qualche pagina di Coelho ad Antonio?” Mi disse Paola, la sua ultima fidanzata, di Antonio, non di Coelho, con gli occhi arrossati di sonno e pianto. Una brutta caduta in moto l’aveva steso da tre giorni in sala di rianimazione, con un sacco d’aghi nelle vene e tubicini ficcati in ogni [...]
“Fatti bella che stasera ti porto sulla terrazza a vedere le caduta delle stelle…e prepara un desiderio; uno di quelli da fine del mondo.”
Sfiancato da quattro ore di shopping selvaggio, Augusto stramazzò sulla sedia d’un tavolino al bar della piazzetta, nel centro commerciale Auchan. Trenta secondi dopo ordinò un tè alla menta alla barista arrivata di corsa con blocco e matita. Giovane, biondina e graziosa, e con una faccia così dura che per sorridere doveva immaginare un sogno. [...]
Magari una galoppata a pelo, all’alba e nudo, che fa tanto D’Annunzio, potrebbe essere una buon’idea. Gia mi vedo su quel diavolo di uno stallone nero, dalle narici che soffiano fuoco e gli zoccoli caricati a dinamite, volare sul bagnasciuga, avvolto dalla rarefatta luce dell’aurora. Già, potrebbe proprio essere una buon’idea. Comunque anche tagliare le [...] Un paio d’anni fa, o forse più (il tempo vola) su scrivi si giocava a proporre incipit che dondolavano come trapezzi sul sito a disposizione di chiunque volesse attaccarvicisi. Ne furono lanciati quattro o cinque. Partecipai a tutti e tanto per complicarmi la vita m’inventai un giochetto tutto mio che consisteva nell’incastrare i vari racconti [...]
Ci sono parole che scivolando sulla lingua la scorticano, tanto sono ruvide. E non dipende dalla parola quanto dal contesto in cui è inserita, e dal tono, e dalla frequenza con la quale la si pensa e la si mastica, con quel sapore di ferro e sangue che ti si parcheggia in bocca. La mia [...]
Armando riprese coscienza lentamente. Un telefono squillava nell’oscurità, uno scampanellio acuto. Mentre afferrava il cordeless sbirciò il display della radiosveglia, segnava le quattro. |