Saltammo tutti in aria, il colpo fu tremendo,
Inconsapevoli nel Caos ci comportammo da divini
E scoprimmo lì, su quel monte, la nostra immortalità.
Nell’ordine ricostruito, nel mondo ripartito nell’equilibrio del dominio e del potere
Riprendemmo la partita a scacchi…
Continuerò a cercare il presagio
Per comprendere la trama che trascino:
Sono un attore immobile del mio destino.
Mi racconti un poeta la conosciuta ansia d’esistere
Mi sconvolga con parole tali da farmi desistere
Dalla convinzione che sia utile assumere conformi costumi
Di trasgressioni comuni per segnare il mio passaggio
Nei retaggi cronici che il tempo affida alla storia.